Il 25 febbraio 2017 si terrà presso la sede dell’ASP (Associazione di Studi Psicoanalitici) un incontro con Giuseppe Craparo e Riccardo Williams.

 

2° SABATO ASP 2017 – 25 Febbraio 2017 ore 10.00-13.00

Sede  ASP – Via G.B. Pergolesi 27, Milano

con Giuseppe Craparo, Riccardo Williams

Cosa contraddistingue la pratica psicoanalitica dalle altre psicoterapie? È la domanda che dà il via ad una serrata riflessione sugli aspetti epistemologici e teorico-clinici della psicoanalisi, che portano Giuseppe Craparo, autore del libro Inconsci, coscienza e desiderio. L’incertezza in psicoanalisi, a considerare la pratica psicoanalitica nei termini di una pratica basata sull’in-certezza; ovvero una pratica che dovrebbe assicurare il paziente alla certezza della verità del proprio desiderio. È il presupposto a partire dal quale viene proposta un’articolata e, scientificamente supportata, riflessione sui concetti di trauma, enactment, coscienza, sintomo (distinto in sintomo-segno e sintomo-simbolo), ma soprattutto di inconscio non rimosso – inteso come istanza emotivo-ricettiva che intercetta il segnale emotigeno, inviandolo all’inconscio rimosso, perché possa essere simbolizzato e mentalizzato. Basandosi su di un approccio evolutivo-relazionale, Craparo considera i due inconsci (non rimosso e rimosso) in un rapporto di continuità evolutiva: in breve, il buon sviluppo dell’inconscio non rimosso garantirebbe, secondo tale prospettiva, il buon sviluppo dell’inconscio rimosso, laddove la non maturazione e compromissione dell’inconscio non rimosso determinerebbe a sua volta una compromissione sia evolutiva che funzionale dell’inconscio rimosso. Si tratta di un cambio di vertice dagli esiti vantaggiosi in particolar modo per la comprensione delle psicopatologie gravi (psicosi, disturbi borderline ecc.), che sembrano essere contrassegnate da compromissioni, a diversi livelli di gravità, dei due inconsci. In casi del genere, la pratica psicoanalitica, intesa come pratica dell’in-certezza, consisterebbe in un lavoro di co-costruzione degli inconsci attraverso una relazione intersoggettiva finalizzata non a interventi correttivi precostituiti (un’esperienza emozionale e comportamentale correttiva), ma a promuovere processi trasformativi favoriti dall’ascolto “desiderante”, da parte dell’analista, della parola e del mondo emotivo-corporeo del paziente.

Riccardo Williams, dibatterà in primo luogo la scelta epistemologica “forte” di Craparo con riferimento esplicito all’irriducibilità dell’indagine psicoanalitica a una scienza che non tenga conto della complessità e della soggettività dell’essere umano. In secondo luogo, affronterà il tema dell’inconscio che nella proposta di Craparo è sospeso fra una tradizione psicoanalitica che considera il desiderio come motore dell’attività psichica e la tradizione delle scienze cognitive che si rifanno a una visione “rappresentazionale” della vita psichica. Egli aprirà un confronto misurandosi con  la possibilità di uscire fuori dall’impasse legato a queste visioni contrapposte attraverso le nuove scoperte sul trauma e sull’organizzazione dell’esperienza post-traumatica. Su questi aspetti verrà introdotto il possibile terreno di confronto con le discipline delle neuroscienze cognitive contemporanee e con approcci clinici che hanno approfondito queste tematiche, con riferimento particolare al cognitivismo e alla ricerca sull’attaccamento.
Da ultimo, verranno illustrate le conseguenze sul piano clinico della proposta di Craparo, ponendo al centro dell’impostazione psicopatologica il tema della dissociazione e le relative implicazione sul piano del trattamento.

RELATORI:

Giuseppe Craparo

É dottore di ricerca in psicologia, psicologo, psicoanalista e ricercatore di Psicologia clinica presso la facoltà di Scienze dell’Uomo e della Società dell’Università degli Studi di Enna “Kore”. È socio aggregato dell’Associazione di Studi Psicoanalitici (ASP), socio ordinario dell’Associazione Italiana di Psicologia (AIP) e dell’American Psychological Association (APA). Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Trauma e psicopatologia (curato con V. Caretti; Astrolabio, 2008); Memorie traumatiche e mentalizzazione (curato con V. Caretti e A. Schimmenti; Astrolabio, 2013); Il disturbo post- traumatico da stress (Carocci, 2013); Unrepressed Unconscious, Implicit memory, and Clinical Work (curato con Clara Mucci, Karnac, 2016); L’enactment nella relazione terapeutica. Caratteristiche e funzioni (Raffaello Cortina, 2017).

Riccardo Williams

Psicologo clinico, psicoterapeuta in training presso la Società Psicoanalitica Italiana, è ricercatore presso il Dipartimento di Psicologia Dinamica e Clinica dell’Università degli Studi di Roma

“La Sapienza” e titolare del corso di Psicologia Dinamica del Corso di Laurea Magistrale in Psicopatologia Dinamica e dello Sviluppo; è Coordinatore del Centro di Psicoterapia per Adolescenti e Giovani adulti del Dipartimento di Psicologia Dinamica e Clinica della “Sapienza”, Università degli Studi di Roma. Researcher presso la Harvard Medical School 2004-2005.
Svolge attività di ricerca e insegnamento sul rapporto fra attaccamento e sviluppo della personalità (con particolare riferimento al rapporto fra trauma e patologia della personalità) e sullo studio del cambiamento clinico nell’ambito delle psicoterapie ad orientamento psicodinamico.
Aree di interesse sono anche il rapporto tra neuroscienze, modelli di funzionamento della mente e psicopatologia. Nell’ambito di queste ricerche ha partecipato a convegni nazionali ed internazionali e realizzato diverse pubblicazioni. Ha curato la pubblicazione del libro:

– Williams R. (2009 a cura di), Trauma e Relazioni. Raffaello Cortina Editore, Milano.

Sono stati assegnati 5,2 crediti ECM

Per informazioni e iscrizioni: http://www.associazionestudipsicoanalitici.it/it/2016-08-25-14-03-43/eventi-asp/inconsci-coscienza-e-desiderio-l-incertezza-in-psicoanalisi.html